| LA BUSINESS INTELLIGENCE IN ITALIA - Vincoli e opportunitą nella Pubblica Amministrazione |
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Sono tante le riforme che in mezzo secolo hanno provato a dare un forte impulso ai processi di cambiamento e innovazione nella Pubblica Amministrazione locale e centrale. Sebbene a prima vista appaia come l’ennesima, la cosiddetta Riforma Brunetta poggia su alcuni nuovi capisaldi che dovrebbero divenire patrimonio di ogni amministrazione pubblica: la definizione di obiettivi amministrativi coerenti con gli obiettivi strategici indicati dalla politica; il monitoraggio puntuale dei processi; la rendicontazione e la trasparenza. Non stupisce quindi il forte interesse manifestato dalle PA per gli strumenti di supporto alle decisioni (Business Intelligence), con un particolare accento su quelli in grado di coniugare la pianificazione e controllo strategico, l’analisi dei processi e la statistica dei fenomeni con la loro dimensione territoriale. Nomisma e Iconsulting hanno presentato i risultati dell’indagine svolta col patrocinio di DigitPA sullo stato dell’arte dell’utilizzo dei sistemi a supporto delle decisioni in Italia con particolare accento sulla diffusione di questi strumenti nel settore pubblico. Il convegno ha rappresentato una importante occasione di confronto con personalità del mondo istituzionale ed accademico in grado di fornire le linee guida e le tendenze evidenziate da questo studio, illustrando best practice, casi di successo e linee guida fondamentali per chi si misura ogni giorno con questo tipo di strumenti sia per chi si sta avvicinando solo ora a questa importante tematica.
Se vuoi vedere la video intervista relizzata da E-GOV a Giorgio De Rita "Business Intelligence come catalizzatore dei processi innovativi del pubblico" clicca qui Se vuoi vedere la video intervista relizzata da E-GOV a Federico Ravaldi "Dalla teoria alla pratica: cosa vuol dire Business Intelligence" clicca qui |
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