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La Tecnologia non va in vacanza,

ma trasforma il business del Turismo

Anche il viaggio più semplice genera un’enorme quantità di dati che – raccolti, analizzati e compresi – non solo trasformano il nostro modo di viaggiare, ma guidano l’innovazione di un intero settore.
Oggi viaggiare è un’attività veloce, facile e integrata, grazie ad una tecnologia in grado di rispondere con estrema agilità alle aspettative di immediatezza di utilizzatori sempre più “digitalmente impazienti”. E così anche tutta l’industria del Turismo prospera su dati e informazioni aggiornate e dettagliate sulle nostre attività e comportamenti.

Sì, perché non siamo ancora partiti che già abbiamo lasciato infinite tracce digitali su tutto ciò che per noi è rilevante prima, durante e dopo il viaggio e le nostre “impronte” sono sparse un po’ ovunque sul Web. Possono gli operatori del Turismo lasciarsi sfuggire questo incredibile patrimonio? La domanda è retorica e la risposta scontata: assolutamente no, dato che è lo strumento più potente non solo per indagare le abitudini, preferenze dei passeggeri e le scelte di viaggio, ma anche le prestazioni del settore nel suo complesso.
Se da un lato i dati sono fondamentali per le compagnie aeree nell’elaborazione di prezzi strategici ed esperienze migliori per i passeggeri, i Big Data e gli Analytics consentono ad agenti di viaggio e tour operator di negoziare tariffe con i fornitori, massimizzare ricavi e scoprire nuove opportunità di vendita. Non di meno, alberghi e hotel ne traggono benefici per creare pacchetti personalizzatiofferte speciali basate su specifici modelli di viaggio, fino a Ministeri e Governi di tutto il mondo che li utilizzano per analizzare flussi turistici e individuare opportunità di investimento nel proprio Paese.

Insomma, i vantaggi di un turismo “smart” sono già tantissimi, ma cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi anni? Di certo i trend che sto per raccontarti sono da tenere d’occhio.

Un Chatbot per amico (e per Tour Operator)

L’Intelligenza Artificiale fa passi da gigante nel settore dei viaggi e dell’ospitalità, automatizzando i processi informatici per comprendere e imitare il comportamento umano attraverso l’elaborazione del linguaggio naturale (PNL) e l’apprendimento automatico. Insieme, consentono ai computer di rispondere a domande o richieste specifiche e migliorano la pertinenza delle risposte nel tempo.

Secondo un recente report prodotto da Expedia, agenzia di viaggi online leader a livello mondiale, circa il 62% dei consumatori globali è totalmente a proprio agio con le applicazioni di Intelligenza Artificiale: “Conoscendo meglio ogni cliente e fornendo intuitivamente le informazioni che desidera, stiamo risparmiando tempo e iniziando la sua esperienza di viaggio con lo spirito giusto, senza fronzoli, né tempi dilatati da ricerche o lunghi processi di prenotazione, sostiene Arthur Chapin, Vice Presidente Senior e Global Product and Design di Expedia Group.

Risultati immagini per 2017 SITA/ATW IT Passenger Trends Survey

Source: 2017 SITA/ATW IT Passenger Trends Survey

Inoltre, i chatbot stanno diventando onnipresenti nel servizio clienti, programmato per risolvere semplici problemi che in precedenza richiedevano l’intervento di un addetto in tempo reale. L’implementazione di webchat contribuisce ad alleggerire il carico sulle linee telefoniche ed è in grado di soddisfare fino al 65% delle esigenze dei clienti prima di richiedere l’intervento umano, facendo in modo che il personale del servizio clienti possa concentrarsi solo sulla gestione di richieste complesse. Attenzione però: è proprio con la crescente automazione che l’intuizione umana e le capacità di coinvolgimento devono diventare ancora più preziose! Diversamente dagli algoritmi, che per funzionare perfettamente devono accedere a tantissimi dati personali, il personale in carne ed ossa può fornire un servizio eccellente e personalizzato senza bisogno di troppe informazioni di contesto.

L’IoT prende il volo nell’industria dei viaggi

Compagnie aeree di tutto il mondo utilizzano l’Internet of Things per gestire praticamente tutti gli aspetti dell’esperienza dei passeggeri: dalla gestione dei bagagli al monitoraggio della sicurezza, fino alla verifica dell’efficienza dei velivoli. Lufthansa, ad esempio, utilizza l’IoT anche per consentire ai passeggeri di rintracciare il proprio bagaglio tramite un link sulla carta d’imbarco digitale disponibile su app. E la compagnia di bandiera della Germania non è certo l’unica, la maggior parte delle compagnie aeree e degli aeroporti sta infatti pianificando investimenti in servizi mobile per i passeggeri, e la maggior parte degli aeroporti finanzierà servizi self-service: check-in, etichettatura e imbarco bagagli automatizzato, controllo documenti, rebooking dei voli e ritiro bagagli.

L’Internet of Things trasforma il mondo dell’ospitalità

L’IoT sta letteralmente decollando anche nel panorama dell’ospitalità, consentendo agli hotel di personalizzare l’esperienza attraverso dispositivi intelligenti. Gli hotel stanno già iniziando a introdurre sistemi di Facial Recognition che consentono di conoscere  il cliente prima del suo arrivo e check-in.

Ma questo è solo il primissimo step: sensori e telecamere per il riconoscimento delle emozioni aiuteranno anche i dipendenti dell’hotel a prevedere se un ospite ha fame, proporgli suggerimenti in base alle proprie preferenze alimentari, persino offrirgli pasti personalizzati ancora prima che li richieda. Ovviamente la personalizzazione si estende a tutti, ma proprio tutti, gli aspetti della camera dell’ospite, incluse le impostazioni automatiche della temperatura, dell’illuminazione e molto ancora.

Per tutto il resto… c’è la Realtà Virtuale!

Anche Realtà Virtuale e Realtà Aumentata si adattano facilmente al settore dei viaggi e del turismo. La realtà virtuale, che fa sentire gli utenti come se fossero fisicamente presenti in un ambiente creato digitalmente, ha visto un’adozione progressiva in questo ambito, con gli auricolari VR diventati un prodotto di consumo negli ultimi anni.

Compagnie di viaggio come la Virgin Holidays stanno già ampiamente sperimentando la VR in-store per attrarre potenziali clienti dei propri tour. Esperienze immersive di realtà virtuale sono poi all’ordine del giorno nei parchi tematici, soprattutto in Asia, dove nella città di Guiyang sorge dallo scorso febbraio l’imponente Oriental Science Fiction Valley, il più grande parco di Realtà Virtuale a tema fantascientifico del mondo.

Risultati immagini per Oriental Science Fiction Valley

Source: Attractions Magazine

Queste tecnologie, sebbene difficilmente sostituiranno completamente il turismo, hanno il potenziale per migliorare e ispirare le esperienze di viaggio.
Suona bizzarro, ma è tutto vero: Pokemon Go, il popolare gioco di Realtà Aumentata originariamente nato per far “muovere” le persone, all’apice della sua popolarità è stato utilizzato anche da molte autorità turistiche per promuovere le loro destinazioni.

Insomma, ciò che conta davvero oggi non è solo la destinazione, ma l’intera esperienza e la possibilità di poter utilizzare gli strumenti tecnologici migliori per esprimere in ogni momento il nostro stile di viaggio. Che dite, si parte?

 

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