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Smart AgriFood: una questione di business e… sopravvivenza

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La popolazione mondiale crescerà intorno ai 9,8 miliardi entro il 2050 e, per nutrire così tante persone, avremo bisogno di produrre il 70% in più di cibo: l‘imminente carenza di alimenti a livello mondiale è un tema che richiede un altrettanto imminente sforzo da parte di paesi, organizzazioni e gruppi di tutto il mondo. 

Una parte della soluzione potrebbe essere l’agricoltura intelligente alimentata dall’Internet Of Things, tecnologia che può contribuire a migliorare la resa, ridurre le perdite e aumentare il processo di produzione, oltre che migliorare la qualità dei prodotti. Provate a immaginare tutti i benefici di risposte efficaci e puntuali a quesiti come:

  • Come prevenire malattie ed epidemie di allevamenti e colture, e quando intervenire?
  • Come ottimizzare le tempistiche di semina, irrigazione, e quanto concimare?
  • Come massimizzare il raccolto in base alle diverse tipologie di terreno?

Il mercato agricolo “intelligente” è già una realtà e si prevede che entro il 2022 cresca da 5,18 miliardi di dollari a 11,23 miliardi di dollari. Sì, perché il futuro del cosiddetto AgriFood è anche una questione di business: come riportato su ZeroUnoWebquesto settore costituisce il secondo settore manifatturiero nel nostro Paese, contribuendo per oltre l’11,3% del PIL e per il 9% dell’export nazionale. E non solo: secondo il gruppo Goldman Sachs, le tecnologie hardware e software per la rivoluzione agraria costituiranno un mercato mondiale da 240 miliardi di dollari entro il 2050.

Ma cosa s’intende quando si parla di “Agricoltura 4.0” e “Internet Of Farming“? Iniziamo la nostra esplorazione passando in rassegna alcune delle applicazioni più interessanti delle nuove tecnologie a servizio di allevamenti e coltivazioni.

Le tecnologie che sostengono l’Agricoltura 4.0

Le soluzioni più diffuse si fondano sugli Analytics e sulla rielaborazione di quelli che vengono comunemente chiamati Agridata: informazioni e record provenienti dal campo o dalla stalla, ai quali si aggiungono sempre più spesso quelli meteorologici, di macchinari e attrezzature smart, i dati operativi, quelli sul raccolto e sulle giacenze di magazzino.

Secondo gli esperti dell’Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano, punto di riferimento per comprendere in profondità le innovazioni digitali che stanno trasformando la filiera agricola e agro-alimentare, nel nostro Paese nel 2017 è stato prodotto dai soli trattori connessi circa 1 milione di Gigabyte di dati, e il mercato delle infrastrutture e delle soluzioni digitali per la filiera dell’agroalimentare in Italia cuberebbe un giro d’affari di 100 milioni di euro anche se la Smart Agrifood è una realtà limitata ancora a meno dell’1% delle superfici coltivate.

Fonte: Osservatorio Smart Agrifood (2018)

Quando IoT e wearable vanno al pascolo

Per chi si occupa di tutt’altro, potrebbe risultare difficile immaginare l’agricoltura come un’industria meccanizzata estremamente avanzata. Eppure, i grandi attrezzi agricoli hanno portato ad un alto livello di processi di agricoltura semi-automatica. Certo, sono ancora pilotati da conducenti umani, ma i “veicoli autonomi” esistevano nei campi molto prima delle cosiddette self driving cars. Tutte le aree agricole sono infatti influenzate dalle nuove tecnologie: suolo, acqua, coltura e gestione delle mandrie, protezione delle piante, salute degli animali, meccanizzazione, e molto ancora.

Fonte: © Agroscope, Gabriela Brändle

Fonte: © Agroscope, Gabriela Brändle

Un esempio di questo è il monitoraggio della salute del bestiame: gli allevamenti generalmente si estendono su vaste aree, rendendo difficile monitorare l’esatta ubicazione degli animali al pascolo senza coinvolgimento umano. Usando collari di rilevamento, però, si può trovare la posizione di questi animali in tempo reale. Inoltre, un sistema di archiviazione di dati può registrare queste informazioni in un database per formare un vero e proprio modello dei loro movimenti durante un determinato periodo di tempo. Applicare algoritmi intelligenti su questi modelli, infine, aiuta a identificare se i movimenti del bestiame sono irregolari, se uno o più animali sono separati dalla mandria (ad esempio se sono malati o feriti). Ovviamente, tutte queste preziose informazioni, sfruttando le reti wireless e l’infrastruttura Cloud, possono essere visualizzate in real-time dal contadino direttamente sul proprio smartphone.

Insomma, se pensavamo che tecnologia indossabile significasse anzitutto smartwatch, ci dobbiamo ricredere: una delle declinazioni più interessanti e rivoluzionarie dello sviluppo dell’Internet Of Things si sta registrando nel comparto Agrifood e, ancor più specificatamente, nel settore lattiero-casearioSoltanto in Italia sono oltre un milione i dispositivi wearable attualmente utilizzati per il monitoraggio del bestiame e, non a caso, il tema dell’IoT nel settore lattiero-caseario è oggetto di grande attenzione da parte degli istituti di ricerca di tutto il mondo.

Colture e bestiame al sicuro con droni e algoritmi

Le malattie e la facilità con cui si diffondono tra le colture è un vero motivo di preoccupazione per gli agricoltori, soprattutto perché influisce direttamente sulla resa delle colture. Fortunatamente, la tecnologia può correre in soccorso anche in questo caso: permette infatti di identificare, isolare e rimuovere immediatamente le colture colpite, fino a prevenire la malattia stessa.
Un nuovo modo per farlo è usare i droni di sorveglianza: questi gruppi di droni effettuano pattuglie periodiche automatizzate per acquisire dati di imaging sul raccolto e, grazie all’utilizzo di algoritmi di visione artificiale o riconoscimento delle immagini, possono determinare quali aree di una fattoria hanno subito un danno. Queste informazioni possono essere assimilate da varie registrazioni di droni, analizzate e poi riportate all’agricoltore, che può quindi intraprendere azioni correttive.

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Fonte: www.technologyreview.com/s/601935/six-ways-drones-are-revolutionizing-agriculture/

Dal mondo Retail alla gestione delle Risorse Umane, abbiamo osservato l’impatto della Digital Transformation in diversi contesti, e non dovrebbe sorprendere che anche il futuro dell’Agricoltura sia strettamente connesso all’introduzione di nuovi modelli, innovazioni di processo e di prodotto.
Mentre la popolazione mondiale continua a crescere, i metodi agricoli maturano insieme a lei, e chissà che non siano proprio le nuove generazioni, sempre più tecnologiche, a fare la differenza in questo settore per valorizzare e sperimentare nuove idee e progetti.

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