Diventare una data driven company è fondamentale per cogliere tutte le opportunità del mercato odierno e gestire al meglio la relazione con i propri clienti. Per farlo, le aziende devono poter comprendere il dato e integrarlo all’interno di una piattaforma di ultima generazione che ne consenta al meglio l’archiviazione, la preparazione, la distribuzione e la governance.

Individuare i principali trend e modelli futuri del business, approfondire la centralità di una Data Platform al passo con i tempi e i ruoli di IT e business in rapporto ad essa, è stato l’obiettivo della tavola rotonda dal titolo “Data Platform: le strade della modernità” organizzata da Soiel International e raccontata poi da Office Automation, rivista specializzata di riferimento nell’ICT e nelle soluzioni per il digitale.

Andrea Scavolini e Nicola Bonoli, Partner e Director di Iconsulting

A guidare la tavola Andrea Scavolini e Nicola Bonoli, rispettivamente Partner e Director di Iconsulting, che hanno esplorato l’importanza di progettare e implementare architetture di nuova generazione per supportare utenti business e IT in contesti sempre più complessi e mutevoli.

Diventare data driven infatti, non significa prendere velocemente decisioni di pancia e poi cercare dati a supporto” – spiegano Andrea e Nicola – “significa lasciar parlare i dati, lasciare che diventino uno strumento e comprenderne la realtà per poi definire una strategia e prendere decisioni più consapevoli e informate

Tra i partecipanti, numerosi professionisti di importanti realtà aziendali come A2A, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Sondrio, BNL BNP Paribas, Enel Group, Generali Italia, Groupama Assicurazioni, Iren e Intesa Sanpaolo.

Nei dati di oggi c’è il business di domani.
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